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FAQ - Häufige Fragen

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Lista delle domande e risposte frequenti
  Domande e risposte

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[Ammissibilità alla spesa]
A cosa fare attenzione riguardo al mantenimento della proprietà per gli investimenti infrastrutturali / interventi edilizi (Punto 3.6 delle Norme di ammissibilità della spesa del programma)?
Per i progetti che prevedono investimenti infrastrutturali il mantenimento della proprietà deve rimanere invariato per 5 anni dalla data di erogazione del pagamento finale al beneficiario, se un cambio di proprietà procura un vantaggio indebito ad un altro soggetto (cfr. Art.71 comma (1) lettera b Reg. 1303/2013); anche la destinazione d'uso (natura, obiettivi, condizioni di attuazione dell’operazione) deve rimanere sostanzialmente inalterata (cfr. Art.71 comma (1) lettera c Reg. 1303/2013).

Anche se l’infrastruttura non è di proprietà del beneficiario, ma questo soltanto dispone della disponibilità dell’infrastruttura, come p.e. nel caso di investimento su immobile dello Stato in concessione ad un Comune , il costo di interventi infrastrutturali sono ammissibili. Se durante il quinquennio successivo al pagamento finale si verificasse un cambio di proprietà (ad esempio, il trasferimento della proprietà dell’immobile al Comune), deve essere garantito che ciò non procuri ad un altro soggetto un vantaggio indebito.

Inoltre, in questo contesto va tenuto presente il principio generale del riferimento diretto al progetto, analogamente al caso di attrezzature previsto nel capitolo 3.5 (4 paragrafo) delle Norme di ammissibilità del programma. Ciò significa che l'intero importo della spesa è ammissibile solo in caso di investimenti che costituiscono l’obiettivo del progetto ovvero un suo output. Altrimenti è possibile solo il riconoscimento proporzionale al periodo di utilizzo nell’ambito del progetto.
Data: 27.12.2016

[Natura e cultura]

Idea di progetto nell'ambito del turismo culturale:

Il Comune di Sarmede, assieme all’Unione delle Proloco della Provincia di Treviso, intende proporre un progetto finalizzato a definire una strategia comune per il turismo e la rivitalizzazione economica dei piccoli centri storici nelle aree rurali e montane transfrontaliere attraverso la valorizzazione del loro potenziale culturale con un calendario condiviso di eventi e una proposta condivisa di offerte culturali per i visitatori. Il progetto intende proporre un approccio integrato con le politiche territoriali locali con i seguenti obiettivi specifici:

  • sostenere luso sostenibile degli spazi pubblici attraverso la valorizzazione delle risorse culturali
  • promuovere unazione transfrontaliera che miri a portare lartigianato e le attività produttive e artistiche nei centri urbani di piccole dimensioni,
  • studiare percorsi di mobilità sostenibile nei centri storici in grado di favorire gli spostamenti veloci tra i piccoli centri e le località più grandi dove sono collocate ad es. le stazioni ferroviarie, e, all’interno della città tra un luogo di interesse ed un altro o con i principali parcheggi
  • definire un brand identitario unico a livello transfrontaliero che metta in rete i luoghi di interesse e promuova quindi la la rete dei centri storici coinvolti nel progetto come mete culturali accessibili e visitabili tutto l’anno.
Se siete interessati a una collaborazione mandate una mail a gs-sc@provincia.bz.it.
Data: 7.12.2016

[Natura e cultura]
Idea di progetto nell'ambito del turismo culturale: 
 
Il Progetto vuole proporre un itinerario di turismo culturale lungo la Valle del Cormor, che attraversa 19 Comuni dell'alto, medio e basso Friuli. La Valle è attraversata parzialmente dalla ciclabile Alpe-Adria Coccau-Grado, ma si propone l'estensione della ciclabile anche a Marano e Lignano. I 19 Comuni vengono collegati con un "Contratto di fiume" per una visione coerente e coesa della filosofia che anima il progetto. Attraverso agro-turismi e valorizzazione ambientale, turistico-storica dei luoghi attraversati che vanno dalla zona dell'anfiteatro morenico alla costa del Mediterraneo, collegati alle tradizioni e luoghi dell'enogastronomia, festival e mostre, musei regionali, concerti ed episodi legati al paesaggio ... verso un contratto di fiume. Si tratterà di un itinerario naturalistico, discosto dalle grandi arterie di traffico e disegnato soprattutto lungo le piste ciclabili già esistenti, quali ad esempio la pista ciclabile della Drava in Austria e la Venezia-Monaco nel Veneto.
 
La principale attività di progetto consisterà nel disegno georeferenziato del territorio e realizzazione di un portale web interattivo trilingue (IT-EN-DE) da poter scaricare tramite apposite app su smartphone e tablet. Si vuol creare un'offerta turistica complessiva che punti alla destagionalizzazione del turismo con pacchetti per la bassa e media stagione e governance transfrontaliera del portale.
 
Siamo l'Associazione Turistico-Ambientale "Valle del Cormor", assieme alla Associazione "Amici del Parco botanico" del Cormor e l'Associazione Ville Venete con Regione Veneto ed Unioncamere Veneto alla ricerca di un partner Austriaco.
Se siete interessati a una collaborazione mandate una mail a gs-sc@provincia.bz.it.
Data: 15.10.2016

[Ammissibilità alla spesa]
Sono ammissibili nell’ambito del Programma le spese sostenute durante il congedo di maternità?
Le spese sostenute dal beneficiario per il congedo di maternità non sono ammissibili. Esse rimangono quindi a carico del beneficiario. Il budget del progetto previsto per i costi di personale può essere utilizzato per coprire le spese del personale sostitutivo.

Questa interpretazione si basa principalmente sui seguenti punti:
  • Nelle regole di ammissibilità del programma la categoria di spese “personale” fa riferimento alle spese sostenute a favore dei dipendenti assegnati alla realizzazione di attività riferite al progetto, in conformità con la proposta progettuale. L’attività del personale ammissibile deve  presentare un chiaro collegamento con il progetto ed essere necessaria per la sua attuazione.
  • Affinché il progetto approvato possa essere realizzato come da proposta approvata, si generano di norma costi aggiuntivi a causa della sostituzione per maternità. Nel piano finanziario stimato e approvato per il personale del progetto non sono contenuti questi costi aggiuntivi necessari a coprire le spese del personale in maternità e relativi sostituti. 
Data: 10.10.2016

[Natura e cultura]
Ciclabile del gelato da Monaco a Venezia: Sviluppare un percorso di eccellenza del gelato attraverso la ciclabile, preparando un disciplinare di produzione del gelato e selezionando le gelaterie sul percorso, per offrire vantaggi di sicurezza alimentare sia per gli operatori, che per i ciclisti. Inoltre creare un format di gelaterie che aiutino i ciclisti, utilizzando le stesse gelaterie come info point per far conoscere la cultura e i luoghi specifici di ciascun percorso. Permetterebbe di creare una sinergia tra promozione enogastronomica, sociale e culturale.
Se siete interessati a una collaborazione mandate una mail a gs-sc@provincia.bz.it.
Data: 16.9.2016

[Ammissibilità alla spesa]
Anche i progetti nell'ambito dell'asse 1 possono beneficiare di un finanziamento fino al 85 % di fondi FESR?

Sì, anche nell'ambito dell'asse 1 può essere concesso un finanziamento FESR dal Programma Interreg Italia - Austria fino al 85 % del totale dei costi ammessi al finanziamento ai singoli partner dei progetti approvati. Infatti, il valore del 80 %, che si trova indicato nella sezione 3, capitolo 3.1 (pag. 70) del programma di cooperazione per l'asse 1, costituisce un obiettivo medio, che va rispettato a livello di programma.
Data: 27.5.2016

[Ammissibilità alla spesa]
Su quale voce di spesa vanno imputati i costi per gli assegni di ricerca?
La soluzione della questione dipende dalla tipologia contrattuale degli assegni di ricerca. Se gli assegni di ricerca rientrano tra i contratti a progetto oppure nuove tipologie di contratto vanno imputati sulla voce consulenze e servizi esterni.  Tale qualificazione contrattuale può essere diversa nei due Stati membri e quindi i partner austriaci e i partner italiani potrebbero anche scegliere una soluzione diversa. È comunque consigliato di inserire i costi per assegni di ricerca fra i servizi esterni.
Data: 20.5.2016

[Presentazione della proposta]
In quali casi devono essere presentati i documenti aggiuntivi "se del caso"?
I documenti aggiuntivi elencati da caricare "se del caso" devono essere presentati nei seguenti casi:
 
1) Il statuto è da compilare nei casi, nei quali non è chiaro/evidente, se il partner è privato o pubblico.
 
2) La dichiarazione sul regime di aiuti desiderato è da compilare da tutti i partner che svolgono un'attività economica nell'ambito del progetto proposto e che sono pertanto qualificabili come imprese ai sensi della giurisprudenza della Corte di Giustizia europea (possono essere tali anche i partner pubblici purché svolgono effettivamente un’attività di natura economica, destinata alla produzione e commercializzazione di beni e servizi sul mercato) e che intendono chiedere il finanziamento sulla base di un regime di aiuti di stato.
 
3) La dichiarazione di impegno di fondi propri è da compilare da tutti i partner che intendono contribuire al progetto con fondi propri. Sono tali necessariamente i partner privati italiani (in quanto non ricevono un cofinanziamento nazionale) nonché i partner austriaci che non ricevono un cofinanziamento nazionale. Ma anche i partner che ricevono un cofinanziamento nazionale (anche ad es. i partner pubblici italiani) potrebbero decidere di contribuire con fondi propri. Al riguardo occorre tener presente che il conferimento di risorse proprie potrebbe comportare dei vantaggi (vedi criterio C5 "Metodologia e criteri di selezione dei progetti")
 
4) La dichiarazione di cofinanziamento per beneficiari austriaci è da presentare dai partner austriaci i quali ricevono un cofinanziamento nazionale. Tale dichiarazione va sottoscritta dall'ente che concede il cofinanziamento.
 
5) La descrizione tecnica dettagliata, comprensiva dello stato delle relative concessioni ed eventuali requisiti di cui tenere conto (tutela dell’ambiente e dei monumenti storici) è da presentare in caso di realizzazione edifici/lavori strutturali e infrastrutturali nell'ambito del progetto.
 
6) Il piano finanziario dettagliato; ogni partner dovrebbe rivolgersi alla propria Unità di coordinamento Regionale di competenza per sapere se questa richiede il piano finanziario dettagliato o meno. 
Data: 18.5.2016

[Ammissibilità alla spesa]
Come si determina l’ammontare delle spese di viaggio e soggiorno?
Ai sensi delle norme specifiche del programma di ammissibilità delle spese (capitolo 3.3) le spese di viaggio vanno calcolate in conformità alla normativa nazionale/regionale vigente o nel caso di un’amministrazione pubblica ai sensi dei regolamenti interni dell’ente interessato nel rispetto dei principi di economicità.

Di norma vengono ammessi regolamenti interni. Per le spese di soggiorno e le diarie come limite massimo però vale quanto stabilito dalla tabella di cui all’art. 13, allegato VII del Regolamento (CEE, EURATOM, CECA) n. 259/68 (Statuto dei funzionari delle Comunità europee), modificato dal Regolamento (CE, EURATOM) n. 337/2007 del Consiglio del 27 marzo 2007. La predetta tabella delle indennità di missione stabilisce un limite massimo per le spese di soggiorno e un importo per le diarie. Al riguardo viene individuato l’importo che può essere retribuito in caso di viaggi nel paese di volta in volta indicato (ad es. destinazione Italia: limite massimo 135 €, destinazione Austria: limite massimo 130 €).
Data: 6.5.2016

[Natura e cultura]

Il Comune transfrontaliero, in Regione Veneto, provincia di Vicenza, Enego, situato sull'Altopiano dei 7 Comuni, intende realizzare un progetto finalizzato alla pulizia boschiva dopo il taglio delle fustaie per la sicurezza da incendi, per la fruibilità del territorio da parte degli animali selvatici (quasi scomparsi) e per la destinazione dei luoghi (ad alta vocazione turistica), il territorio devessere ritenuto attraente, sicuro, pulito, idoneo alla mobilità dolce: trekking, biking, ciaspolate, etc.

Le attività previste sono:

1) Un accordo tra i comuni e le aziende silvoforestali (incaricate al taglio sui demani comunali), nel quale venga contemplata fra le clausole anche la pulizia post-taglio, con l'asportazione delle ceppaie, dei fusti meno pregiati (da non abbandonare in loco), delle ramaglie e con la risistemazione di terreni e sentieri sui quali è passato col suo peso e i suoi cingoli.

2) Dopo il taglio e la raccolta del materiale residuo da depositarsi a bordo dei sentieri, gli incaricati devono eseguire in loco l'operazione di cippatura, che va poi caricata su mezzi e inviata agli impianti a bio-massa, presenti sul territorio o messa in vendita anche a privati (creando così una filiera commerciale).

3) A carico dell'amministrazione d'area: risistemazione del terreno, con riempimento delle buche e piantumazione di nuove piante.

Se siete interessati a una collaborazione mandate una mail a gs-sc@provincia.bz.it.
Data: 5.5.2016

(Ultimo aggiornamento: 20/07/2009)