Interreg - European Regional Development Fund - European Union

FAQ

[Presentazione della proposta]
Che cosa s'intende per "Pubblica amministrazione" e "Organismi di diritto pubblico"?

Per Pubblica Amministrazione s’intende l'insieme delle strutture costituite per lo svolgimento di funzioni amministrative. Alle pubbliche Amministrazioni sono parificati i cd. “organismi di diritto pubblico”, anche qualora si tratti di soggetti formalmente privati. Anch’essi, pertanto, devono rispettare le regole previste per i soggetti pubblici, quantomeno per quella parte di attività con la quale realizzano pubblici interessi.

Secondo l’art. 2, co. 1, punto 4 della direttiva 2014/24 definisce gli organismi di diritto pubblico quale organismi che:

  • sono istituiti per soddisfare specificatamente esigenze di interesse generale, aventi carattere non industriale o commerciale;
  • sono dotati di personalità giuridica;
  • sono finanziati per la maggior parte dallo Stato, dalle autorità regionali o locali o da altri organismi di diritto pubblico; o la loro gestione è posta sotto la vigilanza di tali autorità o organismi; o il loro organo di amministrazione, di direzione o di vigilanza è costituito da membri più della metà dei quali è designata dallo Stato, da autorità regionali o locali o da altri organismi di diritto pubblico.
La nozione di organismo di diritto pubblico prescinde dal formale collocamento di un soggetto nel novero delle persone giuridiche pubbliche o private, ben potendo un ente che riveste una forma di diritto privato o di società essere riconosciuto quale organismo di diritto pubblico
Data: 17.3.2016
[Ammissibilità alla spesa]
Che cosa stabilisce l'art. 20 REG (UE) 1299/2013, ovvero la normativa 20%?

Di norma i potenziali beneficiari devono avere la propria sede nell’area di programma. Il Lead Partner deve in ogni caso avere la propria sede nell'area di cooperazione. Ad esempio una sede operativa  dell’università di Padova localizzata a Vicenza (quindi in area nuts 3 eligibile) può fare il LP.

Il requisito in merito alla sede può comunque ritenersi soddisfatto nel caso in cui ministeri/regioni/Länder o loro articolazioni avessero competenze territoriali nell’area di programma.

Tuttavia, nel caso delle università, il requisito di cui sopra, non può essere considerato soddisfatto poiché il requisito di competenza territoriale non è soddisfatto. 

Una collaborazione con i partner delle regioni al di fuori dell’area di programma è possibile, a patto che

  • l'importo totale stanziato nell'ambito del programma di cooperazione per le operazioni ubicate al di fuori dell'area di programma non supera il 20 % del sostegno del FESR a livello di programma
  • la loro partecipazione è un aumento della qualità del partenariato e contenuto del progetto
  • apporta un valore aggiunto motivato per l'area di programma
  • rispetta le norme dell'articolo 20 del Regolamento (UE) 1299/2013

Se le attività del progetto sono svolte al di fuori dell'area di programma e nel corso di tale cooperazione emergono spese sostenute al di fuori dell'area di programma, questo fatto deve essere esplicitamente dichiarato nella proposta progettuale e approvato dal Comitato direttivo. Nel corso dell'attuazione del progetto spese sostenute al di fuori dell'area di programma possono essere approvati dopo una richiesta esplicita da parte dell'Autorità di gestione, se necessario, previa consultazione del Comitato direttivo.

Data: 17.3.2016
[Finanziamento a livello di programma]
Com'è finanziato il programma?
Il programma Interreg V-A Italia-Austria dispone per il periodo di programmazione 2014-2020 di  98.380.352 euro. Tale importo è composto da 82.238.866 euro di fondi dell'Unione Europea, ovvero il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e da 16.141.486 euro dei due paesi partner.
Data: 1.3.2016
[Presentazione della proposta]
Come funziona la presentazione delle proposte progettuali?

La presentazione della proposta progettuale viene effettuata dal Lead Partner nell'ambito di un'avviso per la presentazione di proposte progettuali. Per tutta la durata del Programma saranno pubblicati diversi avvisi, che resteranno aperti da 6 a 8 settimane. Tali avvisi saranno pubblicati sotto Avvisi e sul Bollettino ufficiale della Regione Autonoma Trentino-Alto-Adige, nonché attraverso i mass media scelti dalle singole regioni partner del programma.

La proposta progettuale con tutti i relativi documenti potrà essere presentata a partire dalla data di inizio dell'avviso fino alla scadenza dell'avviso attraverso il coheMON. La proposta progettuale viene compilata direttamente nel coheMON. Quindi, tutti i partner del progetto devono creare un account eGov certificato in coheMON e disporre di una firma digitale.

Guide al coheMON sono disponibili qui.

Data: 1.3.2016
[Partenariato]
Cosa significa il principio di Lead-Partner e in che cosa si sostanzia il ruolo del Lead Partner?
Tutti i progetti finanziati dal programma Interreg V-A Italia-Austria sono basati sul cosiddetto principio di Lead Partner. Il Lead Partner (LP) assume, a nome di tutti gli altri partner del progetto, la responsabilità complessiva in merito alla corretta gestione e attuazione del progetto e funge da interfaccia tra i partner del progetto (PP) e le autorità del programma, nonché all’interno del parternariato. La natura della cooperazione tra LP e PP, compresi i loro doveri e diritti sono definiti in modo chiaro in un contratto di partenariato. In prima linea questo contratto garantisce la qualità del progetto e il raggiungimento dei suoi obiettivi e garantische gli impegni assunti nel contratto di sovvenzione Interreg da parte del LP verso i suoi PP.
 
Il LP si impegna a svolgere i seguenti compiti:
 
  • Egli stipula, con tutti gli altri partecipanti al progetto, un accordo/contratto che contiene disposizioni volte a definire le modalità delle proprie relazioni con gli altri partecipanti e la gestione economica dei fondi per il progetto e le modalità per il recupero delle somme versate irregolarmente.
  • Sottoscrive il contratto di finanziamento Interreg con l’Autorità di gestione in caso di approvazione.
  • Egli è responsabile per la realizzazione dell'intero progetto.
  • Egli assicura che le spese riportate dai partner sono effettivamente state fatte per la realizzazione del progetto e corrispondono alle misure che sono state concordate da tutti i partner nell'accordo di finanziamento Interreg.
  • Egli assicura che gli altri partner ricevano l'importo totale dei contributi del Fondo il più presto possibile. L'importo da versare ai partner non è ridotto da eventuali detrazioni, ritenute, imposti dazi specifici o altre tasse di effetto.
Il ruolo di LP può essere ricoperto da una PMI.
Data: 1.3.2016
[Partenariato]
Come è fatto un partenariato?

Il requisito minimo per la creazione di un partenariato transfrontaliero, affinché il progetto possa beneficiare del cofinanziamento dal Programma consiste nella partecipazione di almeno due beneficiari (Lead Partner e almeno un Partner di progetto), appartenenti rispettivamente ad uno dei due Stati membri del Programma, Italia ed Austria.

La concessione di fondi FESR a favore di un progetto nell'ambito di Interreg V-A Italia-Austria è soggetta alla condizione che la collaborazione di tutti i beneficiari coinvolti nel progetto sia basata su almeno i primi due criteri di cooperazione e in più un altro a scelta dei seguenti quattro criteri di cooperazione citate. Devono essere soddisfatti, in ogni caso, tutti i sotto-criteri elencati.

Elaborazione congiunta

  • Tutti i partner provenienti dall’Italia e dall’Austria contribuiscono allo sviluppo del progetto.
  • I partner definiscono l’attuazione del progetto; nello specifico, l’obiettivo comune, i risultati, il budget, la tempistica e le responsabilità per ambiti di attività al fine del raggiungimento degli obiettivi.
  • I partner del progetto condividono le loro conoscenze specialistiche, portano le proprie esperienze e identificano le loro aspettative comuni.
  • la proposta progettuale contiene l’indicazione di incontri di partenariato per la preparazione del progetto.


Realizzazione congiunta

  • Il Lead Partner assume la responsabilitá complessiva e il coordinamento del progetto, ma tutti i partner sono corresponsabili e coinvolti nella realizzazione.
  • Ogni partner coordina il proprio ambito di attività e garantisce l’attuazione delle attività pianificate, il raggiungimento degli obiettivi intermedi e il superamento di difficoltà inattese.
  • Ogni partner è coinvolto in almeno un ambito di attività. I partner collaborano all’interno di uno stesso workpackage oppure operano in modo autonomo. Le attività devono però avere obiettivi comuni e sfociare in un risultato condiviso.
  • La maggior parte delle attività non sono realizzate da un solo partner o in un solo paese.


Personale condiviso

  • Tutti i partner dispongono di personale dedicato al progetto per lo svolgimento dei rispettivi incarichi e per l’assunzione delle proprie responsabilità.
  • Il personale collabora per la realizzazione congiunta del progetto.
  • Tutti i collaboratori del progetto coordinano tra loro le attività nei loro rispettivi ambiti e si scambiano regolarmente informazioni.
  • Duplicazioni di funzioni svolte dai partner sono da evitare (ad es. un solo manager di progetto per l’intero progetto). Le funzioni svolte dai partner si completano l’una con l’altra.


Finanziamento congiunto

  • Il progetto dispone di un budget congiunto per tutti i partner in proporzione alle rispettive attivitá.
  • Il budget comprende la ripartizione annua dei costi per ciascun partner.
  • In generale tutti i partner partecipano al finanziamento del progetto.
  • In caso che i pagamenti vengano accreditati sul conto corrente del LP, quest’ultimo è responsabile della gestione e della distribuzione di questi fondi e della loro rendicontazione.
Data: 1.3.2016
[Partenariato]
Chi può essere beneficiario di un progetto Interreg?

I potenziali beneficiari sono soggetti pubblici e privati. Siccome nell’ambito di Interreg V-A Italia-Austria saranno finanziati solo progetti che abbiano un carattere transfrontaliero e offrono un valore aggiunto transfrontaliero per l'intera area di cooperazione, il requisito minimo per la creazione di un partenariato transfrontaliero consiste nella partecipazione di almeno due beneficiari - uno dall'Italia e uno dall'Austria. Tutti i beneficiari del progetto, ovvero partner di progetto coinvolti devono avere i requisiti legali, finanziari e operativi necessari per svolgere il proprio compito nella realizzazione dei progetti. Inoltre, allo scopo di instaurare un partenariato efficiente, vanno coinvolti solo soggetti che dispongono  della know-how e dell'esperienza indispensabile per il raggiungimento dei risultati previsti dal progetto. 

Per ogni asse prioritario è stato definiti alcuni gruppi di beneficiari, che possono essere sostenuti nell'ambito di tale asse:

Asse 1:

1a) Autorità pubbliche, Università, Centri di ricerca, Centri di competenza, Politecnici e Istituti tecnici superiori, Istituti tecnici, Cluster di centri di ricerca e/o di competenza, Parchi tecnologici e di innovazione, Camere di commercio. 

1b) Autorità pubbliche, Università, Centri di ricerca, Centri di competenza, Politecnici e Istituti tecnici superiori, Istituti tecnici, Cluster (di centri di ricerca e/o di competenza, produttivi, tecnologici e di innovazione), Parchi tecnologici e d’innovazione, Camere di commercio, Imprese (PMI, GI) in forma singola o associata, Associazioni di categoria, Soggetti intermediari dell’innovazione.

Asse 2:

Amministrazioni pubbliche, Università, Associazioni, Istituzioni formative e culturali, Organizzazioni ambientali, Enti di gestione di parchi e aree naturali, PMI, Organizzazioni economiche e turistiche.

Asse 3:

Amministrazioni pubbliche.

Asse 4:

GAL e altri beneficiari, che sono compatibili con gli obiettiv.

Data: 19.10.2009

Ultimo aggiornamento: 20/11/2015