Interreg - European Regional Development Fund - European Union

FAQ

[Presentazione della proposta]
In quali casi devono essere presentati i documenti aggiuntivi "se del caso"?
I documenti aggiuntivi elencati da caricare "se del caso" devono essere presentati nei seguenti casi:
 
1) Il statuto è da compilare nei casi, nei quali non è chiaro/evidente, se il partner è privato o pubblico.
 
2) La dichiarazione sul regime di aiuti desiderato è da compilare da tutti i partner che svolgono un'attività economica nell'ambito del progetto proposto e che sono pertanto qualificabili come imprese ai sensi della giurisprudenza della Corte di Giustizia europea (possono essere tali anche i partner pubblici purché svolgono effettivamente un’attività di natura economica, destinata alla produzione e commercializzazione di beni e servizi sul mercato) e che intendono chiedere il finanziamento sulla base di un regime di aiuti di stato.
 
3) La dichiarazione di impegno di fondi propri è da compilare da tutti i partner che intendono contribuire al progetto con fondi propri. Sono tali necessariamente i partner privati italiani (in quanto non ricevono un cofinanziamento nazionale) nonché i partner austriaci che non ricevono un cofinanziamento nazionale. Ma anche i partner che ricevono un cofinanziamento nazionale (anche ad es. i partner pubblici italiani) potrebbero decidere di contribuire con fondi propri. Al riguardo occorre tener presente che il conferimento di risorse proprie potrebbe comportare dei vantaggi (vedi criterio C5 "Metodologia e criteri di selezione dei progetti")
 
4) La dichiarazione di cofinanziamento per beneficiari austriaci è da presentare dai partner austriaci i quali ricevono un cofinanziamento nazionale. Tale dichiarazione va sottoscritta dall'ente che concede il cofinanziamento.
 
5) La descrizione tecnica dettagliata, comprensiva dello stato delle relative concessioni ed eventuali requisiti di cui tenere conto (tutela dell’ambiente e dei monumenti storici) è da presentare in caso di realizzazione edifici/lavori strutturali e infrastrutturali nell'ambito del progetto.
 
6) Il piano finanziario dettagliato; ogni partner dovrebbe rivolgersi alla propria Unità di coordinamento Regionale di competenza per sapere se questa richiede il piano finanziario dettagliato o meno. 
Data: 18.5.2016
[Presentazione della proposta]
Quali documenti aggiuntivi devono essere firmati digitalmente da ogni partner di progetto e caricati sul sistema di monitoraggio coheMON?
I seguenti documenti devono essere firmati digitalmente da tutti i partner di progetto e caricati dal Lead Partner sul sistema di monitoraggio coheMON e  (vedi punto 9 del primo avviso):

(1)    Dichiarazione sullo stato giuridico
(2)    Diverse dichiarazioni per imprese
(3)    Diverse dichiarazioni per beneficiari pubblici

La “dichiarazione sullo stato giuridico” (1) deve essere presentata da ogni partner di progetto, indipendentemente dalla sua natura giuridica.
Le “dichiarazioni per imprese” (2) sono necessarie in particolare per valutare la rilevanza in materia di aiuti di stato e per individuare la norma eventualmente applicabile. Pertanto, tali dichiarazioni devono essere presentate da ogni soggetto che è qualificabile quale impresa secondo la giurisprudenza della Corte di giustizia europea. In particolare, si tratta di qualsiasi soggetto che eserciti un’attività di natura economica che consiste nell’offrire beni o servizi in concorrenza (attuale o potenziale) con altri operatori attivi sul mercato. La qualificazione d’impresa avviene indipendentemente dalla natura giuridica del soggetto e indipendentemente dal fatto se lo stesso sia stato costituito per conseguire utili o meno.  
Da ciò consegue che anche i beneficiari pubblici devono presentare le “dichiarazioni per imprese” (2) qualora esercitino un’attività economica nell’ambito del progetto proposto. In tal caso non occorre presentare le “dichiarazioni per beneficiari pubblici” (3).
Tutti i beneficiari pubblici che non esercitano un’attività economica nell’ambito del progetto proposto e che non sono qualificabili quali imprese ai sensi della predetta definizione, devono presentare le “dichiarazioni per beneficiari pubblici” (3).

Ulteriori documenti (Statuto/atto costitutivo, dichiarazione sul regime di aiuti desiderato, dichiarazione di impegno di fondi propri, dichiarazione di cofinanziamento per beneficiari austriaci, descrizione tecnica dettagliata in caso di realizzazione di edifici/lavori strutturali e infrastrutturali, piano finanziario dettagliato) sono da presentare soltanto se necessari. I modelli rispettivi sono disponibili qui.

Data: 3.5.2016
[Presentazione della proposta]

Sarà pubblicato un'avviso per la presentazione di proposte progettuali nell'asse 4?

L'asse 4 promuove lo sviluppo regionale a livello locale investendo in strategie di sviluppo transfrontaliere, che sono gestite dalla popolazione locale. Obiettivo principale del CLLD è di aumentare l'integrazione e l'auto responsabilità nell'immediata area di confine.

Per il periodo di programmazione 2014-2020 è previsto solo un avviso per l'asse 4, il quale è stato chiuso il 01/06/2015. Nell'ambito di tale avviso, l'Autorità di gestione ha invitato alla presentazione di strategie per lo sviluppo regionale a livello locale. Sono state approvate le strategie delle seguenti aree:

  • Dolomiti Live: Osttirol, Val Pusteria, Belluno
  • HEurOpen: Hermagor, Gemonese, Canal del Ferroe Val Canale, Carnia
  • Terra Raetica: Landeck, Imst, Val Venosta, Engiadina Bassa
  • Wipptal: Wipptal Tirol, Vipiteno Alto Adige
Queste quattro aree CLLD realizzeranno fino l'anno 2020 piccoli e medi progetti per promuovere lo sviluppo regionale attraverso il coinvolgimento diretto della popolazione locale. Idee per piccoli e medi progetti possono essere presentate in avvisi che saranno pubblicati dalle aree CLLD.

Data: 31.3.2016
[Ammissibilità alla spesa]
Sono ammissibili nell’ambito del Programma le spese sostenute durante il congedo di maternità?
Le spese sostenute dal beneficiario per il congedo di maternità non sono ammissibili. Esse rimangono quindi a carico del beneficiario. Il budget del progetto previsto per i costi di personale può essere utilizzato per coprire le spese del personale sostitutivo.

Questa interpretazione si basa principalmente sui seguenti punti:
  • Nelle regole di ammissibilità del programma la categoria di spese “personale” fa riferimento alle spese sostenute a favore dei dipendenti assegnati alla realizzazione di attività riferite al progetto, in conformità con la proposta progettuale. L’attività del personale ammissibile deve  presentare un chiaro collegamento con il progetto ed essere necessaria per la sua attuazione.
  • Affinché il progetto approvato possa essere realizzato come da proposta approvata, si generano di norma costi aggiuntivi a causa della sostituzione per maternità. Nel piano finanziario stimato e approvato per il personale del progetto non sono contenuti questi costi aggiuntivi necessari a coprire le spese del personale in maternità e relativi sostituti. 
Data: 10.10.2016
[Ammissibilità alla spesa]
Anche i progetti nell'ambito dell'asse 1 possono beneficiare di un finanziamento fino al 85 % di fondi FESR?

Sì, anche nell'ambito dell'asse 1 può essere concesso un finanziamento FESR dal Programma Interreg Italia - Austria fino al 85 % del totale dei costi ammessi al finanziamento ai singoli partner dei progetti approvati. Infatti, il valore del 80 %, che si trova indicato nella sezione 3, capitolo 3.1 (pag. 70) del programma di cooperazione per l'asse 1, costituisce un obiettivo medio, che va rispettato a livello di programma.
Data: 27.5.2016
[Ammissibilità alla spesa]
Su quale voce di spesa vanno imputati i costi per gli assegni di ricerca?
La soluzione della questione dipende dalla tipologia contrattuale degli assegni di ricerca. Se gli assegni di ricerca rientrano tra i contratti a progetto oppure nuove tipologie di contratto vanno imputati sulla voce consulenze e servizi esterni.  Tale qualificazione contrattuale può essere diversa nei due Stati membri e quindi i partner austriaci e i partner italiani potrebbero anche scegliere una soluzione diversa. È comunque consigliato di inserire i costi per assegni di ricerca fra i servizi esterni.
Data: 20.5.2016
[Ammissibilità alla spesa]
Come si determina l’ammontare delle spese di viaggio e soggiorno?
Ai sensi delle norme specifiche del programma di ammissibilità delle spese (capitolo 3.3) le spese di viaggio vanno calcolate in conformità alla normativa nazionale/regionale vigente o nel caso di un’amministrazione pubblica ai sensi dei regolamenti interni dell’ente interessato nel rispetto dei principi di economicità.

Di norma vengono ammessi regolamenti interni. Per le spese di soggiorno e le diarie come limite massimo però vale quanto stabilito dalla tabella di cui all’art. 13, allegato VII del Regolamento (CEE, EURATOM, CECA) n. 259/68 (Statuto dei funzionari delle Comunità europee), modificato dal Regolamento (CE, EURATOM) n. 337/2007 del Consiglio del 27 marzo 2007. La predetta tabella delle indennità di missione stabilisce un limite massimo per le spese di soggiorno e un importo per le diarie. Al riguardo viene individuato l’importo che può essere retribuito in caso di viaggi nel paese di volta in volta indicato (ad es. destinazione Italia: limite massimo 135 €, destinazione Austria: limite massimo 130 €).
Data: 6.5.2016
[Ammissibilità alla spesa]

Quando parte l'ammissibilità delle spese?

Le spese sostenute sono ammissibili tra la presentazione del progetto e la data di fine progetto. Quindi sono ammissibili anche le spese sostenute prima della sottoscrizione del contratto di finanziamento Interreg, ma dopo la presentazione del progetto. Tali costi comunque sono ammissibili solo nel caso in cui il progetto venga approvato. 

La data di chiusura del progetto viene stabilita a seconda del progetto e non può superare i 30 mesi a partire dalla protocollazione del contratto di finanziamento Interreg stipulato tra l'Autorità di gestione e il Lead Partner.

Data: 4.5.2016
[Ammissibilità alla spesa]
Che cosa significa se un finanziamento è qualificabile come aiuto di Stato?

Un finanziamento costituisce aiuto di Stato qualora sussistono tutti i criteri di cui all'art. 107 co. 1 TFUE: "Salvo deroghe contemplate dai trattati, sono incompatibili con il mercato interno , nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza". 

Secondo la costante giurisprudenza della Corte di Giustizia europea, si definisce impresa qualsiasi soggetto che eserciti un’attività di natura economica che consiste nell’offrire beni o servizi in concorrenza (attuale o potenziale) con altri operatori attivi sul mercato. Si tratta di una nozione ai sensi della quale non è rilevante la natura giuridica del soggetto e nemmeno se lo stesso sia stato costituito per conseguire utili; possono quindi essere considerate imprese tutte le imprese private e pubbliche ed il complesso delle loro “produzioni”, ma anche le associazioni senza scopo di lucro; il soggetto beneficiario dei vantaggi deve tuttavia svolgere effettivamente un’attività di natura economica, destinata alla produzione e commercializzazione di beni e servizi sul mercato. 

Se un finanziamento è qualificabile come aiuto di Stato esso può essere concesso unicamente secondo un determinato regime (de minimis, Regolamento generale di esenzione o regime autorizzato o esentato dell’amministrazione di riferimento di ciascun soggetto). Una decisione definitiva in merito può essere presa solo tramite la revisione del progetto e la valutazione dei documenti aggiuntivi presentati da ciascun partner.

La qualificazione di un finanziamento come aiuto di Stato dipende inoltre dalle specifiche attività progettuali. Un soggetto, infatti, viene sempre classificato come impresa in relazione a un’attività specifica: per cui se un soggetto svolge sia attività di carattere economico che non, sarà considerato impresa solo in relazione alle prime.

Nel corso della consultazione del progetto, ove possibile, sarà data una valutazione indicativa. A tal fine, è necessario compilare i documenti aggiuntivi e la scheda tecnica e presentarli all'Unità di coordinamento regionale competente.

Data: 12.4.2016
[Ammissibilità alla spesa]
In quale categoria di spesa possono essere rendicontati i materiali tecnici di consumo?

Il materiale tecnico di consumo (p.es. materiale di laboratorio tipo pipette, puntali ecc.) rientra nella categoria di spesa per attrezzature anche se non viene inventariato.

Se si tratta invece di forniture per ufficio, queste rientrano nella categoria di spese d’ufficio e amministrative, il cui rimborso è previsto solo nella modalità forfettaria del 15% sui costi diretti ammissibili per il personale.

Data: 31.3.2016

Ultimo aggiornamento: 20/11/2015